Salute

Vacuum Erection Device: un potenziale valido alleato nel recupero dopo prostatectomia radicale?

di Dott.ssa Sonia Zenobi

Dopo un intervento di prostatectomia radicale o dopo trattamenti come la radioterapia, la preoccupazione principale degli uomini riguarda spesso il recupero della propria intimità e del controllo della continenza urinaria. La disfunzione erettile e le perdite urinarie sono due aspetti strettamente collegati, poiché condividono le stesse strutture anatomiche e nervose del pavimento pelvico.

Tra i diversi strumenti riabilitativi a disposizione, il Vacuum Erection Device (VED) — noto anche come pompa a vuoto o dispositivo erettile a vuoto — viene tradizionalmente impiegato per il recupero dell'erezione.

Tuttavia la fisiologia ci suggeriscono qualcosa di nuovo: questo dispositivo potrebbe svolgere un ruolo prezioso anche nel sostenere il recupero della continenza urinaria?

Vediamo insieme come funziona e qual è il razionale alla base di questo approccio.

Erezione e continenza: due funzioni, gli stessi muscoli

Per capire come agisce il Vacuum Device, occorre fare un piccolo passo indietro nell'anatomia del nostro corpo.

I muscoli superficiali del pavimento pelvico, in particolare il bulbocavernoso e l'ischiocavernoso, lavorano in perfetta sinergia per due scopi fondamentali:

  • MANTENERE LA CONTINENZA: il muscolo bulbocavernoso circonda la prima parte dell'uretra e partecipa attivamente alla sua chiusura, prevenendo il fastidioso gocciolamento post-minzionale. L'ischiocavernoso, dal canto suo, stabilizza la base del pene fornendo solida struttura a tutto il piano pelvico.

  • GARANTIRE LA RIGIDITÀ ERETTILE: durante l'attività sessuale, questi stessi muscoli comprimono le strutture vascolari e trattenere il sangue all'interno dei corpi cavernosi, permettendo e mantenendo l'erezione.

Dopo la chirurgia prostatica, l’eventuale lesione o stiramento dei nervi cavernosi può compromettere il rilascio di ossido nitrico, sostanza chiave per la vasodilatazione e l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi. Queste alterazioni strutturali possono quindi compromettere la funzione erettile e portare a perdita di elasticità e fibrosi dei tessuti.

Iniziare un percorso riabilitativo precoce con il proprio medico Urologo di riferimento è quindi essenziale per proteggere i tessuti.

Come funziona il Vacuum Device (VED)?

Il Vacuum Erection Device è un dispositivo meccanico che crea una pressione negativa (un "vuoto") attorno al pene. Questa forza aspira delicatamente il sangue all'interno dei corpi cavernosi, inducendo un'erezione passiva.

L'uso quotidiano o plurisettimanale del VED garantisce benefici ben documentati:

  1. Aumento dell'ossigenazione (iperemia funzionale): richiama sangue ricco di ossigeno nei tessuti, nutrendo anche i nervi locali.

  2. Prevenzione della fibrosi: contrasta l'irrigidimento e la degenerazione delle strutture vascolari e muscolari.

  3. Mantenimento delle dimensioni: aiuta a preservare la lunghezza e la circonferenza peniena post-operatorie.

Il legame indiretto tra Vacuum Device e continenza urinaria

Sebbene il Vacuum Device nasca come ausilio per la riabilitazione peniena, il razionale fisiologico può spiegare il potenziale impatto positivo del suo impiego anche sulla continenza urinaria:

1. "Allenamento passivo" dei muscoli pelvici

Quando il VED induce la distensione del pene tramite la pressione negativa, questa sollecitazione meccanica stimola risposte e contrazioni riflesse nei muscoli bulbocavernoso e ischiocavernoso. Si crea così una vera e propria ginnastica passiva della muscolatura perineale.

2. Più afflusso di sangue, tessuti più sani

Richiamare sangue nella regione perineale migliora il trofismo complessivo dei tessuti pelvici. Una migliore vascolarizzazione favorisce la rigenerazione neuromuscolare e contrasta gli esiti cicatriziali e la fibrosi.

3. Sinergia tra nervi e muscoli

I muscoli del pavimento pelvico e lo sfintere uretrale esterno condividono la stessa "centralina elettrica", il nervo pudendo. Rinforzare indirettamente questi muscoli attraverso il VED può aiutare ad aumentare la pressione di chiusura dell'uretra, riducendo le perdite d'urina sotto sforzo (come quando si tossisce, si solleva un peso o ci si alza dalla sedia).

Le strategie di riabilitazione: l'unione fa la forza

La letteratura scientifica concorda sul fatto che non esiste una pillola o una soluzione magica unica. La riabilitazione efficace post-prostatectomia radicale è multimodale e personalizzata.

Il Vacuum Device esprime la sua massima efficacia quando viene inserito in un programma integrato che comprende:

  • Riabilitazione del pavimento pelvico (PFMT): esercizi mirati guidati da un fisioterapista specializzato, che possono essere supportati se necessario da biofeedback e stimolazione elettrica.

  • Terapia farmacologica: prescritta dal medico Urologo come gli inibitori della PDE5 (ad esempio sildenafil o tadalafil).

  • Stile di vita attivo: l'esercizio aerobico e l'educazione comportamentale completano il quadro per migliorare la salute globale complessiva dell’individuo e non solo del pavimento pelvico.

 

In conclusione

Il Vacuum Device può rappresentare non solo uno strumento utile per la riabilitazione peniena, ma anche un potenziale prezioso alleato per la salute globale del pavimento pelvico.

L'uso del VED all'interno di un percorso riabilitativo concordato con il proprio medico Urologo di riferimento, può rappresentare un valido sostegno per accelerare il recupero funzionale attraverso la stimolazione vascolare e la riattivazione riflessa dei muscoli perineali che induce, aiutando così la persona a ritrovare la piena qualità di vita.

 

Riferimenti Bibliografici

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